IL 30 OTTOBRE PORTI, SCUOLE E CITTA’ SI FERMANO: UNISCITI ALLA MOBILITAZIONE.
Contro carovita, riarmo e devastazione ambientale
30/10 Sciopero Generale BLOCCHIAMO TUTTO!
Mentre il governo si affanna a varare gli ennesimi decreti liberticidi e razzisti, un nuovo vento di proteste incendia l’Europa e l’Italia.
Per i salari più bassi d’Europa é impossibile sostenere ancora il prezzo del carburante, dell’affitto, e delle folli spese militari.
Mobilitiamoci insieme ai lavoratori dei porti, della logistica, agli agricoltori e autotrasportatori.
Trasporti e logistica smettano di essere al servizio della guerra.
Mobilitiamoci insieme a studenti e insegnanti: le scuole cadono a pezzi, ma la priorità del governo è ridurre il numero di studenti stranieri nelle classi. Il dissenso studentesco è represso, mentre poco alla volta viene reinserita la leva militare. Basta ai percorsi di formazione scuola-lavoro nelle fabbriche di morte e al lavoro gratuito degli studenti. Basta Università a servizio delle industrie belliche.
Mobilitiamoci per la nostra città: basi militari, poligoni di tiro, fabbriche di armi rendono Spezia un bersaglio. Mentre siamo in piena crisi economica, l’amministrazione Perracchini non muove un dito e lascia che la città venga divorata dall’espansione dell’arsenale militare. Il trasporto pubblico locale è al collasso: uniamo la lotta di utenza e lavoratori!
Poco più di un anno fa inondavamo le strade della nostra città a sostegno del popolo palestinese, contro Seafuture e contro l’economia di guerra nel nostro golfo. Oggi risulta ancora più chiaro che guerra e fascismo generano povertà e si nutrono di paura. Opponiamo alla paura la solidarietà, alla repressione la sicurezza, ma quella vera: riconvertiamo le industrie belliche, investiamo in sanità, trasporti, case popolari, ambiente, istruzione.
NON UN SOLDO, NON UN SOLDATO PER LE GUERRE DELLO STATO