DEMILITARIZZIAMO LA SPEZIA, NO A UN MARE DI GUERRA!
sito web di restiamo umani-riconvertiamo sea future e acampada a spezia (piazza palestina libera 27.9.25 - 4.10.25) LEGGI L'APPELLODEMILITARIZZIAMO LA SPEZIA
NO A UN MARE DI GUERRA!
APPELLO ALLA MOBILITAZIONE
RICONVERTIAMO SEAFUTURE
Mentre continua – nel silenzio complice delle istituzioni europee – lo sterminio genocida da parte di Israele nella Striscia di Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania,
l’Unione Europea ha delineato un piano di riarmo da 800 miliardi di euro e la Nato ha imposto agli Stati membri di aumentare la spesa militare, portandola al 5 per cento del prodotto interno lordo, sottraendo risorse al welfare: sanità, istruzione, ambiente e infrastrutture.
L’Europa cuoce nell’ennesima ondata di calore, le foreste bruciano, interi territori collassano tra alluvioni e fenomeni climatici estremi.
La fortezza europa, sotto la spinta della Nato e degli Usa, affina i denti e la propaganda (a partire dal conflitto in Ucraina) per i tempi a venire preparandosi a intervenire in ipotetiche guerre interimperialiste. Intanto, lo stesso Stato italiano è impegnato militarmente in 39 missioni estere per difendere gli interessi nazionali nel mondo.
I nuovi fascismi si prendono la scena, eletti dal mercato a traghettatori nell’ecatombe del presente. Le democrazie assomigliano sempre più a oligarchie e l’intero sistema che per decenni ha quantomeno limitato la risoluzione delle controversie internazionali attraverso la guerra, appare oggi inerme e inutile, se non direttamente complice: un modello sociale che tramonta, portandosi dietro le vite ed i sogni delle persone povere, sfruttate, marginalizzate.
In questo scenario l’Italia, dopo decenni di preparazione, ha esplicitamente scelto la guerra e, coerentemente, organizza alla Spezia il salone “SeaFuture 2025”: un’esibizione militare navale per promuovere gli affari delle aziende del settore “difesa e sicurezza”, ammantata di sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica.
La nona edizione di SeaFuture, in programma dal 29 settembre al 2 ottobre prossimi all’Arsenale Militare Marittimo della Spezia, organizzata da Italian Blue Growth S.r.l. in collaborazione con la Marina Militare, conferma il radicale mutamento della manifestazione avvenuto in questi anni:
da evento ideato nel 2009 come “la prima fiera internazionale dell’area mediterranea dedicata a innovazione, ricerca, sviluppo e tecnologie civili inerenti al mare”, a mostra prevalentemente militare, una delle poche in Italia, dove gli operatori principali sono le aziende del settore bellico insieme alle Marine Militari degli Stati invitati.
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NOTIZIE E INFO

Questo autunno in tutta Italia abbiamo bloccato tutto per gridare la nostra rabbia contro la normalizzazione della violenza e per una Palestina libera.
La risposta – a Massa e in altre città – è stata reprimere queste voci colpendo alcunə compagnə.
https://speziamolearmi.org/comunicati/#24massa
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Questa mattina una marea di studenti e studentesse è scesa nelle strade a partire dall’Istituto Chiodo per manifestare il dolore e la rabbia intonando “Aba vive”. Il contenuto che pubblichiamo qui di seguito è stato scritto nella giornata di ieri.
https://speziamolearmi.org/comunicati/#militarizzarescuola
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È morto un ragazzo, a scuola, ucciso da un compagno.
https://speziamolearmi.org/lettere/#parolesilenzio
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INVITIAMO ALLA PARTECIPAZIONE:
Basi blu non. lascia, raddoppia! Mobilitiamoci
Domenica 18 gennaio, dalle ore 16:00, presso i locali della Società Mutuo Soccorso di Marola si terrà un’assemblea pubblica per discutere dei nuovi scenari che si stanno prospettando relativamente alle aree militari spezzine.
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RASSEGNA STAMPA

Tele Liguria Sud, presidio al carcere di Spezia - 31/12/2025
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“LA SCUOLA RIPUDI SEAFUTURE”
Non possiamo accettare un inganno così sfacciato, che attribuisce alle scuole il ruolo di foglia di fico di interessi industriali e militari, eleva i mercanti d’armi alla dignità di formatori e permette loro di presentarsi a braccetto con chi quotidianamente ha il compito di educare alla pace e alla convivenza tra i popoli. Siamo convinti che istituzioni della scuola e docenti debbano mantenersi fedeli alla loro missione fondativa, quella di formare giovani pensanti, critici, solidali, capaci di perseguire ostinatamente pace e giustizia, di opporsi a spinte e derive belliciste, coloniali e razziste e di resistere a chi li vuole ridotti al rango di consumatori obbedienti, stagisti servizievoli, lavoratori disponibili a qualunque condizione.
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